Notizia del 4 2 2007 
CHIESTA UNA VERIFICA SUL RESTAURO DELLA CHIESA DI SANTA DOMENICA Il sindaco Giuseppe Pitaro, attraverso l’istituzione di un’apposita commissione di studio, vuole vederci chiaro su 27 mila euro spesi in più... 
Lavori di restauro della chiesa di Santa domenica a Torre di Ruggiero:il sindaco Giuseppe Pitaro, attraverso l’istituzione di un’apposita commissione di studio vuole vederci chiaro, su come sono stati spesi effettivamente i soldi. Ad innescare il procedimento di verifica interna, ma anche ad aprire il contenzioso con la passata gestione politico-amministrativa guidata dall’ex sindaco Mario Barbieri, è stato il conto finale presentato dall’impresa edile Carioti di Chiaravalle Centrale.Stando ad alcuni calcoli contenuti nel computo metrico, di poco approssimativi, si parla di sforamento di quasi 27 mila euro oltre interessi e valutazione montaria, tutti lavori in più ordinati dalla vecchia amministrazione comunale in carica sino all’anno passato. Giuseppe picaro, ha deciso di giocare a “carte scoperte”, all’indomani della citazione in giudizio da parte dell’impresa. Per il primo cittadino del piccolo centro delle preserre, sede del rinomato santuario, c’è un doppio filone da seguire. Da una parte quello strettamente politico, che incide nella sfera delle presunte responsabilità da addebitare al predecessore Mario Barbieri. Dall’altra chiudere una partita, che di per se se risente delle penalizzazioni e delle ristrettezze finanziarie. “La cosa che suona strana-ha dichiarato il sindaco Giuseppe Pitaro - è che facendo riferimento a presunti lavori extra, l’ufficio tecnico dell’ente non è a conoscenza, né tanto meno ha disposto perizie di varianti, né verbali, né messe per iscritto”. Insomma leggendo l’atto deliberativo siglato dagli assessori: Domenico Barbieri, Chiefari Antonio, Vincenzo Chiefari e Gabriele Raimondo, che hanno sostenuto la tesi del Sindaco, nessuno degli organismi dell’ente, ha disposto alcun ordine di servizio per l’esecuzione di lavori, né ha avuto ordine dall’amministrazione comunale di provvedere in tal senso. C’è da dire, inoltre, che si trova nella centralissima piazza del Popolo, esiste già una contabilità finale che l’impresa ha firmato senza riserve, ed un certificato di regolare esecuzione, firmato dalla ditta appaltatrice dai direttori dei lavori e dal responsabile dell’ufficio tecnico comunale. L’iniziativa intrapresa- ha concluso il sindaco- è quella di contestare il contenuto delle richieste in quanto il comune deve essere garantito e manlevato in ordine a responsabilità e richieste di pagamento per presunti lavori eventualmente ordinati verbalmente dal sindaco pro-tempore all’epoca dell’apertura dei lavori”. Per il momento ci sarà la costituzione in giudizio davanti ai giudici della sezione staccata del Tribunale di Chiaravalle Centrale, ma stando ad alcune anticipazioni sull’argomento si aprirà un vero e proprio dibattito politico, attraverso un consiglio comunale aperto, che il sindaco Giuseppe Pitaro, conta di convocare, appena verrà completato il voluminoso dossier-lavori.
"Di Vincenzo iozzo, Gazzetta del Sud del a Febbraio 2007" 
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