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Notizia del 22 11 2007 
COMUNICATO STAMPA La Partecipazione di Torre di Ruggiero a Giffoni è stata considerata”un fatto nuovo, segno di una vita che cresce" 
A conclusione della tre giorni dell sesta Assise Nazionale Città della Nocciola, a Giffoni Sei Casali, alla quale ha preso parte il Comune di Torre di Ruggiero attraverso il Consigliere Comunale e imprenditore Salvatore Chiefari, il clima dei lavori è stato sintetizzato dall’espressione di Sandro Capitani, giornalista RAI del GR1 Agricoltura: “La piccola nocciola ci permette di conoscere meglio il nostro cuore”. In effetti, l’Assise è stata l’espressione di qualcosa di più di una pur importante Assemblea degli addetti ai lavori. E’ stata la manifestazione della vita della comunità, o meglio delle comunità. Decine di Comuni italiani hanno portato la loro esperienza nel racconto dei produttori, delle espressioni sociali e degli attori istituzionali. Alle tradizionali Regioni corilicole italiane – ha sostenuto il presidente dell’Associazione Rosario D’Acunto - si sono aggiunte altre realtà, come la Calabria, con il Comune di Torre di Ruggiero: un fatto nuovo, segno di una vita che cresce. “Abbiamo bisogno di momenti come questi”, hanno affermato i produttori siciliani. “Abbiamo rischiato l’isolamento, grazie all’Associazione Nazionale Città della Nocciola, siamo entrati in un rapporto vivo di dialogo, di confronto e di conforto. Occorre sostenerci a vicenda per attuare nelle nostre locali forme di promozione e sviluppo del prodotto.” Tra l’altro, l’Assise, attraverso soprattutto l’esperienza dei produttori della nocciola delle langhe piemontesi, ha sottolineato la necessità di un coordinamento nazionale per la sperimentazione nel campo della meccanica e dei laboratori. Dalla nocciola delle langhe del Piemonte è giunta nel Paese Albergo la Novi, la quale ha testimoniato il lavoro che sta alle radici del suo marchio industriale. Sono 200 i Comuni italiani che costituiscono attualmente la Città della Nocciola in rappresentanza delle Regioni Campania, Lazio, Piemonte e Sicilia. “Torre di Ruggiero – ha detto Chiefari - è il primo Comune calabrese che ha reso protagonista un territorio come il nostro vocato alla coltivazione di questo prodotto e la Calabria all’interno dell’Associazione. Il sindaco Giuseppe Pitaro ha sostenuto che “ adesso la parola passa ai produttori, tanti anche se piccoli, che dovranno costituire un consorzio per valorizzare questo prodotto che è un punto cardine del turismo rurale e che fa gola a molte industrie ed a cui è legata molta parte della nostra tradizione”. Al momento c’è, oltre alla volontà di costituire un consorzio che abbraccia un’ampia area, un’interessante interlocuzione con i produttori del tartufo di pizzo che non riescono ad avere il “doc” dalla Regione perché non utilizzano noccioli calabresi e qui davvero occorre un risveglio d’interesse anche delle altre Istituzioni” 
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