Notizia del 5 6 2010 
COMUNICATO STAMPA "case study" su Torre di Ruggiero a cura dell'Università di Pisa.... 
Il Dipartimento di Scienze Politiche Sociali dell’Università di Pisa (precisamente un gruppo di ricerca in Scienze sociali) condurrà sul comune di Torre di Ruggiero, selezionato come ‘case study´ (insieme a Zeri in Toscana e Ussassai in Sardegna) una specifica ricerca intitolata “Ecologie egemoniche e dissolvenze dell’habitat. Per un’etica sociale del territorio”. Il responsabile scientifico del gruppo di studio è il prof. Mario Aldo Toscano, ordinario di Sociologia generale dell’Università di Pisa. Allo stato attuale la ricerca è approdata all’individuazione dei tre comuni montani italiani che da indagini quantitative di secondo grado (fondamentalmente condotte sulla base dei dati Istat disponibili) sono risultati maggiormente rispondenti alla definizione di “marginalità socio-territoriale” rispetto all’egemonia moderna delle aree urbane. Per la selezione l´Università di Pisa ha tenuto conto innanzitutto dell’Indicatore sintetico di marginalità della comunità montana di appartenenza (la marginalità della C.M. Fossa del Lupo risulta infatti tra le più elevate, pari a -81%) che si basa su fattori demografici, produttivi, amministrativi, socio-culturali, e inoltre dell’indice di spopolamento e di vecchiaia, dell’altitudine e della distanza geografica del comune dal capoluogo di provincia e da altri insediamenti abitativi e produttivi.Obiettivo generale della ricerca è riuscire a cogliere le dinamiche di marginalizzazione (spopolamento progressivo, decadenza abitativa, rarefazione dei servizi, depauperamento della vita sociale, etc.) e l’inadeguatezza delle politiche che finora sono state perseguite per fronteggiare lo stato di decadenza, al fine di progettare percorsi di sviluppo endogeni e, quindi, più rispondenti alla vocazione e all’identità tradizionale del territorio.La ricerca sarà condotta sul campo per l´intero l mese di giugno. “I contatti con il Comune - ha spiegato il sindaco Pitaro - sono al momento positivi e di grande interesse reciproco. Noi sappiamo bene, nonostante l´indifferenza dei media nazionali e delle politiche nazionali e regionali, quant´è difficile la cita dei calabresi che vivono nell´entroterra meridionale e calabrese in particolare, abbandonato a se stesso, alla speculazione e alla criminalità. L´attenzione dell´Università di Pisa in questo senso non può che farci piacere. Capire e diffondere il più possibile notizie sul grave disagio sociale di una piccola comunità, nella speranza che il Governo inizi ad occuparsi della questione meridionale che è fatta esattamente di queste cose, ritengo possa essere utile per tutti. Perciò sosterremmo come meglio potremo la ricerca”. Il gruppo di studio soggiornerà a Torre di Ruggiero e avrà accesso ai documenti della programmazione locale, intervisterà alcuni testimoni privilegiati, farà fotografie dei diversi aspetti della realtà comunitaria e condurrà ogni indagine per la comprensione delle dinamiche territoriali in atto. Si tratta di una ricerca empirica a cura del responsabile scientifico, prof. Mario Aldo Toscano e di tre ricercatori Dottoressa Cirillo Antonella, Dottoressa Claudia Damari e il Dottor Gerardo Pastore. Come si attiverà? Per sommi capi, il gruppo di lavoro punterà l´attenzione su quattro segmenti: 1) Osservazione partecipante (comprendere attraverso l’interazione con gli abitanti e partecipando quindi alla loro quotidianità la loro “visione del mondo”, lo stile di vita passato e presente e le aspirazioni per il futuro); 2) Interviste semi-strutturate ad amministratori comunali e cittadini; 3) Un focus group con gli amministratori sulle politiche nazionali, regionali o locali che sono state attuate, tentate oppure che sono previste per fronteggiare la decadenza; 4) Attività didattiche con i bambini delle scuole elementari e medie. Si tratta di sostanzialmente di tecniche di indagine qualitative. Piuttosto che raccogliere dati oggettivi, quali quelli offerti dalle statistiche che hanno consentito all´Università di Pisa di selezionare Torre di Ruggiero come ‘case study´, si intende utilizzare un approccio soggettivo e interpretativo. Volto cioè alla comprensione delle dinamiche intersoggettive con cui Torre di Ruggiero ha costruito e costruisce la propria storia di vita. 
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