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Notizia del 5 7 2010 
COMUNICATO STAMPA Protesta del Sindaco per la revoca dei fondi da parte della Regione... 
Vogliono revocare
i fondi al mio Comune, solo per
un atto di ritorsione politica, dal
momento che la mia amministrazione
ha un colore politico
dalla maggioranza che guida la
Regione». Giuseppe Pitaro, sindaco
di Torre di Ruggiero, un
paesino situato nella valle dell'Ancinale
nella zona della Serre
a cavallo fra leprovincediCatanzaro
e Vibo Valentia, è letteralmente
inbufalito.Agita la lettera
che gli è arrivata dal dipartimento
regionale alle Attività produttive
e annuncia «li porto tutti in
tribunale, credo nella legge e sono
convinto che qualunque giudice
mi darà ragione».
Non si dà pace, Pitaro dal giorno
in cui - esattamente
lo scorso 25 giugno - con
una nota firmata dal direttore
generale del dipartimento di palazzo
Europa, Maria Grazia Niccolò,
la Regione gli comunicava
lavolontà diprocedereall'annullamento
dei fondi regionali ottenuti
durante la passata legislatura
di centrosinistra e finalizzati
alla realizzazione di un laboratorio
artigianale e di un museo
dedicati all'arte dello scalpellino
e dei liutai, antiche tradizioni del
paese. Un atto, quello della Regione,
che ha lasciato basita l'intera
amministrazione. «Dopo
due anni di attesa - racconta il
sindaco Pitaro - lo scorso anno
ero riuscito a ottenere dalla Regione
la prima tranche del finanziamento.
In tutto 110 mila euro
come anticipazione di un totale
di 350 mila euro. Si tratta di un
progetto non solo di
grande valenza culturale,
ma anche foriero
di ricadute economiche,
tanto è vero che il
Comune ha investito
anche dei fondi propri
».
Il punto dolente, oggi,
alla luce della comunicazione
del dipartimento,
è che il
Comune di Torre di
Ruggiero, saputodell'iniziale
via libera,ha
già impegnato le somme
in bilancio, si appresta
a fare la gara e
dieci giovani sono
pronti ad intraprendere
un contratto di lavoro con
l'ente finalizzato proprio alla realizzazione
del laboratorio e del
museo.
Da qui la ferma determinazione
del sindaco a non rimanere
con le mani in mano. Anzi, Pitaro
èpassatoal contrattaccoconuna
formale diffida indirizzata al direttore
generale. «E' davvero singolare-
scrive ilsindaconellanota
inviata agli uffici della Regione
- che a distanza di sei mesi
dall’emissione del decreto con il
quale la Regione ha concesso il
contributo, gli uffici e la nuova
amministrazione regionale intenda
annullare per motivi di
merito lo stesso decreto».
Tanto più, fa osservare Pitaro
che «il progetto presentato dal
Comune è fondato su specifiche e
puntuali osservazioni tecniche
volte a recuperare le importanti
tradizioni storico-culturali dell'area
delle Preserre catanzaresi
e la Regione ha condotto una rigida
istruttoria tecnica durata
due anni».
Il sindaco nella sua lettera al dipartimento
di viale Europa mette
in risalto l’anomalia della vicenda:
«Gli importi concessa - sottolinea
- sono stati già impegnati
dal Comune, attraverso le procedure
di legge anche attraverso
l’acquistodi materialie ciòrende
il comportamento della Regione
ancora più grave. Perciò, e con
ogniriserva anche in relazionea
profili di abuso di ufficio e azioni
risarcitorie da portareavanti nei
confronti della Regione, diffido
il direttore generale a voler chiudere
il procedimento».
Atti simili, pare fra l’altro, che
abbiano colpito anche altre amministrazioni
comunali.

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