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Notizia del 26 11 2010 
COMUNICATO STAMPA scuola, stop alla chiusura... 
Un tavolo unico
di tutte le Province per applicare
le regole del dimensionamento
scolastico e contestualmente
l’apertura di una
interlocuzione con il consiglio
regionale per giungere a
una modifica della delibera n.
48 del 4 agosto 2010 del Consiglio
regionale della Calabria
sugli“Indirizzi regionali
per la programmazione della
rete scolastica e dell'offerta
formativa della regione Calabria
per il quinquennio
2011/2012 - 2015/2016. E’
quantoè statodecisoieri aCatanzaro
nel corso di una riunione
tra l’Unione delle province,
Legautonomie e sindacati.
Secondo quanto riferisce
Legautonomie si è deciso «di
soprassedere al dimensionamento
per l'anno prossimo alla
luce delle contestazione dei
sindaci, dei ritardi delle altre
Province, del ricorso pendente,
delle circostanze territoriali
e ambientali a favore dei
piccoli comuni».
Il presidente della Provincia
di Catanzaro, Wanda Ferrospiegache
daquest’anno si
è deciso di fare un tavolo unico
«perché lo scorso anno sono
stati utilizzati due pesi e due
misure». Nel sensoche la Provincia
di Catazaro «ha utilizzato
criteri più stringenti rispetto
alle Province di Cosenza
e Reggio Calabria e l’asses -
sorato regionale non avrebbe
vigilato abbastanza».
La dimensionamento comporterà
la chiusura e l’accor -
pamentodi molti plessi scolastici
di piccoli Comuni per
questo è sceso in campo Legautonomie
che
ha convocato per oggi al Comune
di Lamezia Terme, alle
ore 11,30 una riunione per
definire un documento congiunto
da portare all'attenzione
del Presidente del Consiglio
Regionale, Franco Talarico
che accolto una richiesta
di incontro con una delegazione
di LegAutonomie e
delle organizzazioni sindacali
che si terrà lunedì a Reggio.
«Sarà quella la sede- spiega
Pino Pitaro, componente delle
direzione di Legautonomie
e sindaco di Torre di Ruggiero
che ha presentato un ricorso
al Tar contro la delibera -
per avanzare le precise richiestedel
sistemaautonomistico
regionale affinché il diritto
allo studio nella nostra regione
possa utilmente coniugarsi
con politiche attive che vadano
nella direzione del sostegno
e della rivitalizzazione
dei piccoli Comuni».
Quindi la riunione di ieri ha
sortito un effetto positivo per
la provincia di Catanzaro sul
delicato tema della programmazione
della rete scolastica
per i prossimi anni.
«La volontà di accogliere le
richieste dei sindaci, competenti
per quanto riguarda gli
adempimenti in materia di
istituzione, aggregazione,
fusione e soppressione di
scuole fino all'istruzione secondaria
di I grado - spiega
ancora Pitaro - sono una affermazione
del buon senso, del
corretto rapporto istituzionale
e della conoscenza dei territori
». Per la Provincia di Catanzaro
- secondo quanto riferisce
Pitaro - per il prossimo
anno non ci saranno, dunque,
le paventate chiusure delle
scuole nei piccoli comuni e
nelle aree montane».

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